ASTROLABIO

Paolo IemmiLo Zio Iemmi nasce per sbaglio nel veronese il 19 settembre 1978 ma guada il Po dopo pochi giorni in direzione di Novellara (Reggio Emilia) dove inizia la sua carriera di cantante tipo verso gli undici anni arrivando terzo al Sanremo della colonia con Vattene amore in coppia con Lorena Quintavalli. Io facevo Mietta.


Quando sopraggiunse la pubertà, non potendo più cantare come un tempo, mi dedicai all’ascolto di tutti gli Lp che possedeva mio padre finché non mi imbattei in In the court of the crimson king, rimasi letteralmente emozionato dalla copertina e 21st century schizoid man mi segnò per sempre. La strada era dunque segnata.


Nel ’92, dopo aver guadato nuovamente il Po, mio zio mi regalò una chitarra classica ma aveva troppe corde, era innata in me la predilezione per quelle più gravi con cui imitavo il buon John Deacon. Mi comprai un basso da 150000 lire dopo una estate di perseghi e diventai bassista dal ’93.

Un amico emiliano, Marco Bonetti, sapendo del mio amore per il prog e per le voci alte, mi presentò il Live at the marquee dei Dream Theater, Metropolis fu l’inizio di tante cose. La curiosità mi spinse, oltre agli amatissimi Queen, verso i Led Zeppelin, i Soundgarden, i Pink Floyd e verso il principale panorama prog inglese ed il cantautorato italiano.

Nel frattempo avevo già iniziato a suonare con diversi amici nel villafranchese/valeggiano, gli Shades (cover 360), i Calycantus (un power trio basso, tastiera e batteria di sole improvvisazioni), la Fabbrica di Wonka (cover Pearl Jam e R.A.T.M.) fino agli Eclipse, tributo ai Dream Theater in cui svolgevo il doppio ruolo di bassista/cantante. L’amore per il metal mi spinse verso gli Shelter of Leech, contemporaneamente mi fu chiesto di partecipare al progetto Big One, una delle più importanti tribute band europee per l’esecuzione dei brani dei Pink Floyd.

Nel 2004, non potendo tenere su quei due gruppi allo stesso tempo, mi concentrai sui Pink ma il destino volle che poco dopo l’antica e mai morta inclinazione verso i tempi dispari mi spedì a partecipare al collettivo Elettrosmog, dove conobbi gli odierni miei compagni di viaggio degli Astrolabio, in cui la libertà espressiva e l’inesistenza di confini compositivi, la fondamentale interazione fra tutti noi rendono questo gruppo di una importanza inaudita, non solo dal punto di vista musicale.

Altra piccola interferenza del destino, grazie all’incisione del nostro “L’isolamento dei numeri pari”, registrato all’Industrial studios di Marco Ciscato conobbi i Methodica nel 2013, di cui ora sono bassista e in procinto di pubblicare il secondo album.

Il resto sarà storia… Prog On!!!

La Firma del Contratto Discografico
New Single: Lorem Ipsum

DOPPIO COLPO PROG IN CASA ANDROMEDA RELIX: ASTROLABIO e LOGOS.

L'Andromeda Relix è doppiamente orgogliosa di annunciare un duplice colpo prog: la firma del contratto con gli ASTROLABIO e i LOGOS.

I primi (ex Elettrosmog) debuttano con "L'isolamento dei numeri pari", e suonano, come loro stessi amano definirlo: un rock degressivo, figlio del prog italico degli anni '70, libero da vincoli e strutture, con rimandi a Balletto di Bronzo e Area.

I Logos; un quartetto con un'attività quasi ventennale, che con "L'enigma della vita", giunge alla meta del terzo disco; ha invece un'anima più classicamente prog, vicina a band quali Camel e i nostri Banco del Mutuo Soccorso, con evoluzione melodiche che ricordano i Flower Kings.

Entrambi i dischi, usciranno a fine aprile e sono l'ennesima conferma della qualità della scena prog italiana, da sempre una delle migliori al mondo. STAY ITALIAN PROG!!!



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